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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

NUCLEARE, TORNA LO SPETTRO AL BRASIMONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 29 Marzo 2018 08:23

DOV'E' IL LAGO BRASIMONE        https://www.google.com/maps/place/Lago+del+Brasimone,+40032+Camugnano+BO/@44.1241088,11.1123001,14z/data=!4m2!3m1!1s0x132ae9abe4884b93:0x403bf66a7e44e363?force=lite

 

Colpo di mano del governo Gentiloni e dei suoi organi tecnici (ENEA), in assenza di una vera opposizione nel belpaese: entro il 10 aprile vorrebbero individuare il sito dove istallare la centrale nucleare  A  FUSIONE. La regione Toscana si è detta disponibile al progetto, concorrendo con 3 milioni di euro ed indicando il sito del lago BRASIMONE (sull'Appennino al confine con la Regione Emilia) dove già fu operativo un impianto nucleare sperimentale negli anni '70. Altre 8 regioni si sono dette disponibili, mirando ai soldi, ma avrebbero in cambio radiazioni. Un progetto mostruoso che è maturato nel marciume politico che olezza in Italia da ormai un decennio e più.

Si vedano le critiche di Daniel Jassby in allegato

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 01 Aprile 2018 10:24 )
 
GEOTERMIA, GRILLINI CON I PIEDI IN TANTE SCARPE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 29 Marzo 2018 08:14

Video del 24.3.18 a FirenzeCONVEGNO DI NOGESI SU geotermia al minuto  3ore e 17 min. subito dopo l’intervento di Monica Pecori , consigliera indipendente che chiede la chiusura da subito delle centrali geotermiche e che il suolo sia riservato solo alla custodia della risorsa preziosa dell’acqua, mentre per l’energia si guardi al sole e al vento, l’intervento di Giannarelli, capogruppo del M5S in regione TOSCANA, CHE DICE CHE LA RICHIESTA DI CHIUDERE LE CENTRALI GEOTERMICHE ENTRO IL 2024 è IRREALISTICA. Una posizione inaccettabile, che cozza con tutti i contenuti emersi negli interventi del convegno (geotermia nè rinnovabile nè sostenibile, sostenuta da inaccettabili incentivi pubblici e distributrice di malattie gravissime tra le popolazioni esposte)

https://www.youtube.com/watch?v=kFg7NBY_NbE&app=desktop

UNA REGIONE ALL'IDROGENO, PER LA BUONA ENERGIA, LA BUONA OCCUPAZIONE E LA SALUTE. STORNARE VERSO L'IDROGENO GLI INCENTIVI DI QUASI 700 MILIONI DI EURO L'ANNO ATTUALMENTE RIVERSATI SULLA GEOTERMIA.

 
Bulera, giovedi 22 marzo assemblea pubblica a Pomarance PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 18 Marzo 2018 17:25

Bulera, una discarica di rifiuti pericolosi tra i torrenti della Val di Cecina

Diciamo no alla prosecuzione per altri 9 anni e l’ampliamento con oltre un milione di tonnellate di rifiuti pericolosi nella discarica di Bulera, nel comune di Pomarance. La discarica è circondata dal botro Bulera, che si getta nel torrente Possera, il principale affluente del  fiume Cecina: sono a rischio tutti i pozzi pubblici e privati fino al mare, in caso di alluvioni, smottamenti, terremoti, o di semplice percolamento. A controprova del pericolo, il proprietario della discarica,  la Società chimica Larderello privata, ha acconsentito  a pagare un muro di protezione lungo circa 400 metri a protezione del Campo Pozzi ASA di Puretta, che alimenta Pomarance e Volterra, ma lasciando al suo destino tutto il resto del fiume Cecina, cioè altre centinaia di pozzi pubblici e privati.

Dopo oltre un anno di riunioni, la Regione Toscana ha autorizzato l’ampliamento con la risibile motivazione ‘è preferibile utilizzare un sito già compromesso e autorizzare un ampliamento di una discarica esistente piuttosto che utilizzare nuove aree’ . Chi si oppone risponde  che era ancora più sensato non compromettere affatto fin dal 1982 un’area solcata da torrenti che alimentano il fiume Cecina e che lì una discarica per rifiuti pericolosi non avrebbe mai dovuto essere impiantata.

Nelle ultimissime settimane infine si verifica un nuovo fatto gravissimo: minacce scritte da parte di avvocati  incaricati da SCL contro esponenti del Comitato contro la discarica, passando sopra al fatto che questi esponenti rappresentano volontariamente ed encomiabilmente  almeno 1275 persone che hanno firmato la petizione popolare, consegnata in giugno 2017 in Comune di Pomarance e in Regione contro il progetto di Bulera. Gli avvocati minacciano richieste di danni all’immagine della SCL, volendo ridurli al silenzio e alla ritrattazione. La vicenda si trasforma in una questione di democrazia e di libera espressione: nemmeno il proprio documentato parere si può esprimere in alta val di Cecina, per non incorrere nelle furie di lesa maestà di SCL, su un progetto quantomeno discutibile ?

Su questo, come su tutto il progetto Bulera e sul modo di mandare avanti l’opposizione, il Comitato con il sostegno di Medicina democratica e di Legambiente  Costa etrusca  invita la popolazione e le forze organizzate ad  un’assemblea pubblica

per giovedi  22 marzo ore 17

presso il Teatro De Larderel via Roncalli a Pomarance.

Tutti sono invitati, per difendere la nostra acqua

A cura di Medicina democratica Val di Cecina  marzo 2018

 

 
chiudere la geotermia, aprire all'idrogeno PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 19 Marzo 2018 17:48

ARIA NUOVA, INIZIARE UN GRANDE PIANO DI RICONVERSIONE ECOLOGICA DELL'ECONOMIA IN TOSCANA

Emissioni della geotermia area nord Larderello-Radicondoli-Cornia (dati Arpat 2014)

mercurio emesso  196,8 grammi l’ora = 1.725,7  kg anno

acido solfidrico     385,8 kg l’ora = 3.381.360  kg anno

arsenico                                  150 gr/ora =  1.314  kg/anno      (obiettivo)

ammoniaca  60 kg/ora =                       525.600 kg/anno    (obiettivo)

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La proposta di  PRQA della Regione Toscana è un documento per alcuni versi anche interessante, che recepisce le indicazioni dell’Unione Europea, ma quest’ultima – com’è noto – non ha l’anomalia geotermica, come la Toscana, che com’è altrettanto noto è in grado da sola di modificare la qualità dell’aria in tutta la regione: si pensi solo all’ammoniaca emessa, che raggiunge ben il 42% delle emissioni  regionali, a proseguire , nell’area geotermica nord,con le emissioni di mercurio (1725 Kg/anno), di arsenico  (1.314 kg/anno), acido solfidrico (3.381 t/anno) oltre ad innumerevoli altri metalli pesanti in tracce. La geotermia si presenta pertanto come un vero e proprio problema per la Toscana, la salute della popolazione, l’inquinamento dell’aria, delle acque, dei suoli, e dovrebbe pertanto essere al centro di un piano che si pone l’obiettivo del risanamento della qualità dell’aria, anziché relegato in una scheda a pag. 69 di 122 del Quadro conoscitivo curato da Arpat (Allegato 1). Oltretutto la filosofia che guida questa scheda è quella di non mettere minimamente in discussione  le 35  centrali geotermiche esistenti, lasciando la porta aperta alle 68 centrali prossime venture, di cui la Regione sta esaminando i progetti.

Con queste premesse è ipocrita parlare di risanamento della qualità dell’aria in Toscana. Al contrario occorre proprio partire dalla loro chiusura progressiva, ma sollecita, e della non autorizzazione di nessuna nuova centrale geotermica.

Una Regione senza geotermia, con le energie rinnovabili, una svolta strategica

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la Solvay di Alessandria in corte d'assise PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 09 Marzo 2018 18:07

17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti. Chiesti da Marina Nuccio, Procuratore Generale della Repubblica, nel processo in Corte d’Assise d’ Appello a Torino, per gli imputati di avvelenamento doloso della falda di Alessandria. Nella sua memoria depositata alla Corte presieduta da Fabrizio Pasi, Lino Balza ha evidenziato due testimonianze emblematiche del dolo diretto, cioè della piena conoscenza –diretta- degli Amministratori. Essi sapevano che sotto lo stabilimento c’è la gigantesca falda acquifera di Alessandria, sapevano che la falda serve per l’alimentazione, sapevano per conoscenza diretta che la stavano (la stanno) avvelenando con un cocktail di 21 tossici cancerogeni, nascondevano e falsificavano.
Clicca qui le due testimonianze.
Clicca qui l’intera memoria.
Clicca qui Matteo Spicuglia su TG3.
Clicca qui Silvana Mossano “A Spinetta fu avvelenamento doloso. 112 anni di carcere”.
Clicca qui Agorà Magazine "Inquinamento 17 anni per gli amministratori Solvay, da 11 a 16 anni per i dirigenti".

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 09 Marzo 2018 18:12 )
 
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