Scrivici







Pubblicazioni

test

test

La sinistra è finita in discarica?

La sinistra è finita in discarica?

Non ce la date a bere

Non ce la date a bere

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

Solvay, governo del cambiamento come tutti gli altri ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 06 Ottobre 2018 15:14

Medicina democratica

Movimento di lotta per la salute, Sezione di Livorno  e della val di Cecina

Al Governo della Repubblica (e ai singoli ministri dell’ambiente, delle infrastrutture, dello sviluppo economico)

Oggetto: Progetto Edison di rigassificatore di GNL a Rosignano (LI). Richiesta di cancellazione definitiva.

La soc. Edison sta tentando dal 2002 di imporre alla comunità di Rosignano un rigassificatore di GNL per 8 miliardi di metri cubi l’anno, appoggiandosi sulle strutture esistenti dello stabilimento Solvay e in parte proponendo la costruzione ex-novo dei serbatoi  e del rigassificatore. Tutti i governi della Repubblica, da Prodi a Gentiloni, passando per quello di Berlusconi, che ebbe un ruolo particolarmente attivo con il ministro Matteoli – di origine locale – hanno appoggiato il progetto, mentre la Regione Toscana gli preferì nel 2004 quello galleggiante proposto da OLT Lng a  Livorno.

La Provincia di Livorno finchè è esistita si è espressa contro il progetto, mentre il Comune di Rosignano ha tenuto un atteggiamento altalenante negli anni, fino ad arrivare ad una presa di posizione negativa, annunciando anche il ricorso al TAR contro il decreto del Ministero dell’Ambiente  215 del 14.7.17.

Nel frattempo il rigassificatore OLT è stato quasi sempre vuoto, dalla sua entrata in funzione (fine 2013), godendo tuttavia di incentivi statali per 45 milioni di euro negli anni 2013/2014, addirittura 80,3 milioni di euro nel 2015, 92 milioni di euro nel 2016 e 97 milioni di euro nel 2017.

Attachments:
FileDescrizioneUploaderFile size
Download this file (libri marchi elenco.pdf)libri marchi elenco.pdf Maurizio Marchi384 Kb
Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Ottobre 2018 16:31 )
 
fucilare bambini palestinesi non è reato PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 30 Settembre 2018 17:36

 

dal sito l'antidiplomatico

Fucilare i bambini palestinesi non è reato



Li uccidono così, fucilandoli a freddo. Adulti e bambini senza distinzione, tanto sono palestinesi! 

Sanno che per i loro continui crimini, anche se a volte configurabili come crimini di guerra, altre come crimini contro l'umanità non pagheranno alcun prezzo.

Chi sono questi serial killer finora impuniti? sono i soldati di Tsahal, le forze armate israeliane. 

Ieri ne hanno uccisi sette di palestinesi inermi. Il più giovane non aveva ancora 12 anni, praticamente un cucciolo, il più vecchio ne aveva 26. Ma nessuna sanzione arriverà a fermare il grilletto dei killer, cecchini cui Israele ha dato mandato di colpire i palestinesi che manifestano lungo la linea dell'assedio. 


Manifestano per rivendicare ciò che NON dovrebbe neanche essere chiesto, se l'ONU avesse un senso, perché è già loro dovuto. 

 
migranti e suicidi PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 04 Settembre 2018 07:44

Dal sito la bottega del barbieri

Palle di fuoco che vengono dalle stelle: 340 migranti che si sono uccisi

2 settembre 2018

Gian Luca Garetti (*) – quando i morti hanno un nome e una storia le cose cambiano

Una shitstorm (tempesta di merda) sta offuscando le menti di molti europei, e l’altruismo, la compassione, l’empatia, il rispetto, la cooperazione, sono ridotti ai minimi termini o scomparsi. Politici improvvisati, giocano sadicamente, con la vita di decine di migliaia di migranti, ogni giorno in Europa. I migranti sono persone prive di valore economico, e quindi spazzatura per questa società neoliberista.
Rappresentano scarti umani, rifiuti della società, al massimo schiavi.
I rifiuti sporcano, ingombrano, vanno eliminati o messi in discarica.
Meglio se si auto-eliminano.

Alle persone che si sono tolte violentemente la vita, di fronte all’ultima porta sbattuta in faccia della Fortezza Europa, è dedicato questo articolo. Per ricordare, con affetto, se non le storie, almeno i nomi di questi nostri invisibili fratelli e sorelle.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 04 Settembre 2018 07:50 )
 
APPOGGIO MULTIPARTISAN ALLA GUERRA USA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 24 Settembre 2018 16:02

STRAGE DI ALBERI, CAMP DARBY SI POTENZIA

Comitato promotore della campagna #NO GUERRA #NO NATO

Italia

 

21 set 2018 —

 

Manlio Dinucci

 

I primi sono già stati tagliati, gli altri marchiati con la vernice: sono 937 gli alberi che vengono abbattuti nell’area naturale «protetta» del Parco Regionale di San Rossore tra Pisa e Livorno. È il primo «danno collaterale» della massiccia riorganizzazione, iniziata in questi giorni, delle infrastrutture di Camp Darby, il più grande arsenale Usa nel mondo fuori dalla madrepatria (v. il manifesto, 11 settembre).

 
anche l'Italia "sovranista" non ripudia la guerra PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 04 Settembre 2018 07:30

Un’Italia sovranista senza sovranità

Manlio Dinucci

Il polverone politico-mediatico sollevato dallo scontro tra «europeisti» e «sovranisti» nasconde quella che invece è la realtà: un europeismo senza Europa e un sovranismo senza sovranità.

A innalzare strumentalmente la bandiera dell’europeismo è in questo momento il presidente Macron, per far avanzare la potenza francese non solo in Europa ma in Africa.

La Francia, promotrice con gli Usa della guerra Nato che nel 2011 demolì lo Stato libico (nella quale l’Italia svolse un ruolo di primo piano), cerca con tutti i mezzi di controllare la Libia: le sue ricche risorse – enormi riserve di petrolio, gas naturale, acqua fossile – e lo stesso territorio libico di grande importanza geostrategica.
A tal fine Macron appoggia le milizie che combattono il «governo» di Fayez al-Serraj, sostenuto dall'Italia che con l’Eni mantiene grossi interessi nel paese.

Questo è solo uno degli esempi di come l’Unione europea, fondata sugli interessi delle oligarchie economiche e finanziarie delle maggiori potenze, si stia sgretolando per contrasti di natura economica e politica, di cui la questione dei migranti è solo la punta dell’iceberg.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 8 di 192