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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

Rigassificatore Edison al TAR del Lazio PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 13 Novembre 2018 12:05

Il 14 novembre si discutono davanti al TAR del Lazio i tre ricorsi presentati nel tempo dal Comitato Noterminalegas e dal Comune di Rosignano, riunificati. Il Comitato locale è sostenuto nel ricorso anche dal WWF , dal Forum ambientalista e da Medicina democratica.

Si discuterà se la VIA favorevole del novembre 2010 del Ministero dell’ambiente al progetto di rigassificatore possa considerarsi ancora valida ben otto anni dopo,  e di conseguenza se l’esclusione da una nuova VIA decretata nel 2017 sia fondata  o meno. Per gli oppositori al progetto evidentemente l’esclusione da una nuova VIA non è fondata anche per le novità negative che sono state introdotte da Edison rispetto al progetto approvato nel 2010, come il non spostamento del serbatoio di etilene dall’area archeologica, la previsione del rifornimento di bettoline (piccole navi) con il Gas Naturale Liquefatto, di camion e in prospettiva perfino di treni. Tutto ciò comporterebbe un aumento molto elevato di rischio di incidente.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Novembre 2018 12:09 )
 
l'ipocrisia degli euro-statunitensi sulla Libia PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 13 Novembre 2018 11:57

I distruttori della Libia ora «per la Libia»

Manlio Dinucci

Una mezzaluna (simbolo dell’islamismo) raffigurata come uno stilizzato emisfero che, affiancato da una stella e le parole «for/with Libya» (per/con la Libia), rappresenta «un mondo che vuole porsi dalla parte della Libia»: è il logo della «Conferenza per la Libia» promossa dal governo italiano, come evidenzia il tricolore nella parte inferiore della mezzaluna/emisfero.

La Conferenza internazionale si svolge il 12-13 novembre a Palermo, in quella Sicilia che sette anni fa è stata la principale base di lancio della guerra con cui la Nato sotto comando Usa ha demolito lo Stato libico.

Essa veniva iniziata finanziando e armando in Libia settori tribali e gruppi islamici ostili al governo di Tripoli e infiltrando nel paese forze speciali, tra cui migliaia di commandos qatariani camuffati da «ribelli libici».

 
la Solvay estrae sale con acqua dolce PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 09 Novembre 2018 18:34

una contraddizione in termini, non più sopportabile, e risolvibile con un dissalatore di acqua di mare, alimentato da energie rinnnovabili (fotovoltaico ed eolico).


Si veda il video di Maurizio Marchi, che spiega il processo e i problemi annessi, compresi gli enormi sprechi.

https://youtu.be/9vuEKE1C_b4

 
Ma quale cambiamento ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 12 Novembre 2018 16:54

SITO Peacelink

"Spiccata sinergia e cooperazione tra l’Aeronautica Militare e l’Industria militare nazionale"

Il "governo del cambiamento" e i mercanti di armi

Bahrain e Kuwait ospiteranno le Frecce Tricolori. Sarà una esibizione sponsorizzata dall'industria bellica nazionale. Ma Bahrain e Kuwait violano i diritti umani e la legge italiana vieta di vendere armi a tali nazioni.

11 novembre 2018 - Alessandro Marescotti

Fossero stati all'opposizione, i parlamentari del M5s avrebbero presentato un'interrogazione per chiedere conto di questo tour in cui i mezzi dell'Aeronautica Militare vanno a fare bella mostra di sé in Medio Oriente con esibizioni acrobatiche.

Tutta pubblicità (non è ben chiaro pagata da chi) all'industria delle difesa per puomuovere la vendita delle armi.

Dal 14 al 16 novembre vi sarà la partecipazione al “Bahrain International Air Show”, in occasione del quale "la Pattuglia Acrobatica Nazionale porterà per la prima volta l’acrobazia collettiva militare italiana in Bahrain", si legge su Analisi Difesa. Inoltre domenica 18 novembre "a Kuwait City, i dieci MB-339 della PAN effettueranno il loro programma acrobatico, insieme alle presentazioni in volo dei velivoli del Reparto Sperimentale Volo".

Ultimo aggiornamento ( Martedì 13 Novembre 2018 15:52 )
 
amianto, la lotta continua anche in tribunale PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Venerdì 09 Novembre 2018 09:36

Amianto: una vittoria a Palermo e una sconfitta a Milano

7 novembre 2018

comunicato di Medicina Democratica e AIEA

«Ascoltare la sentenza che condanna i dirigenti di Fincantieri mi fa credere ancora nella giustizia» ha dichiarato Maura Crudeli, presidente di Aiea (Associazione Italiana Esposti Amianto) presente come parte civile ieri al Tribunale di Palermo: «e mi emoziona in prima persona, avendo perso mio padre Mauro Crudeli, coibentatore presso la Fincantieri di Monfalcone, per un terribile mesotelioma peritoneale 8 anni fa. Qui a Palermo, nelle aule di giustizia, si sta riconoscendo la colpa per omicidio colposo di coloro che fecero lavorare gli operai in ambienti non salubri, carichi di un potente cancerogeno come l’amianto, senza le dovute precauzioni e dispositivi di sicurezza, senza informarli del pericolo che correvano».
Come è noto gli ex vertici di Fincantieri Palermo – Luciano Lemetti, Antonino Cipponeri e Giuseppe Cortesi – sono stati condannati in primo grado a 4 anni, 2 anni e 4 mesi e a 3 anni e 4 mesi ciascuno di carcere per omicidio colposo plurimo per la morte di 10 operai, lesioni gravissime a 9 operai. Un riconoscimento di colpa, anche se arriva a 10 anni dall’inizio della vicenda processuale, una delle 7 in corso contro i vertici di Fincantieri, responsabili della morte e di gravi lesioni per centinaia di lavoratori.

 
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