al link qui sopra è acquistabile il libro "CENTENARIO SOLVAY, L'ALTRA CAMPANA"
di Maurizio Marchi
Nel settembre 1913 iniziavano i lavori per la costruzione del grande stabilimento Solvay di Rosignano. In questo libro, gli ultimi 15 anni del primo secolo di presenza coloniale, tra inquinamento, gravi incidenti, pesanti abusi sulle risorse, espulsioni di lavoratori, manovre speculative, subalternità di istituzioni e sindacati. Fatti, numeri, conoscenze, proteste, proposte affinchè il secondo secolo sia molto diverso. Un libro essenziale non solo in Val di Cecina, ma anche in ogni luogo che sopporta un grande insediamento industriale.
Cambiare nome a Rosignano Solvay? Si, ma soprattutto ...
Scritto da Maurizio Marchi
Martedì 03 Settembre 2013 05:58
MEDICINA DEMOCRATICA
Cambiare nome, ma soprattutto ambientalizzare la vecchia fabbrica
Ci voleva Tessa Gelisio, finalmente, a dire qualcosa di intelligente nel dibattito in corso: ”Per prima cosa mettere in sicurezza l’area e la costa intorno la fabbrica”. Perché c’è un “non detto” nel dibattito: la scandalosità degli scarichi in mare di Solvay e la pur tardiva incriminazione da parte della magistratura di 5 dirigenti della multinazionale. Incriminazione innescata, checché se ne dica, dall’esposto di Medicina democratica del 28.5.2008, seguito da numerosi aggiornamenti.
In Appendice la pubblicazione integrale ed inedita dell’”Indagine sulla mortalità della popolazione di Rosignano Solvay esposta ad inquinamento ambientale da cloruro di vinile”
Referendum sul PVC 25 anni dopo. L'autore ristampa questa “Straordinaria esperienza di lotta” nel centenario Solvay, arricchendola dell’”Indagine sulla mortalità della popolazione di Rosignano Solvay esposta ad inquinamento ambientale da cloruro di vinile”. Questa indagine regionale, che concorse alla vittoria nella battaglia di 25 anni fa, esce così dalla clandestinità in cui era ricaduta, e viene messa a disposizione di tutti, studiosi o semplici cittadini, che in essa potranno trovare la spiegazione delle morti di loro cari.
Grazie alle nuove tecnologie diviene accessibile anche in ogni altro luogo che abbia conosciuto l’orrore delle morti da inquinamento, uscendo dai cassetti polverosi in cui era stata (in)coscientemente sepolta.
domenica 21 luglio manifestazione alla spiaggia bianca
Scritto da Maurizio Marchi
Mercoledì 10 Luglio 2013 13:12
SOLVAY, UN SECOLO DI SCARICHI TOSSICI IN MARE, ORA BASTA !
Solvay scarica in mare, in deroga ai limiti della legge Merli (1976), gli scarichi bianchi, che trasportano - secondo l’ultima dichiarazione Solvay al Ministero dell’ambiente - 1.449 kg di arsenico e composti, 91 Kg di cadmio e composti, 1.540 kg di cromo e composti, 1.868 kg di rame e composti, 71 kg di mercurio e composti, 1.766 kg di nichel e composti, 3.218 kg di piombo e composti, 15.049 kg di zinco e composti, 145 kg di diclorometano, 3 kg di tetraclorometano, 73 kg di triclorometano, 350 kg di fenoli, 327 kg di fosforo, 5,5 tonnellate di azoto, e addirittura 717.000 tonnellate di cloruri.