Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano
DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012
GLI OPPOSITORI DELLA GEOTERMIA SI ORGANIZZANO MEGLIO
Scritto da Maurizio Marchi
Martedì 07 Ottobre 2014 18:19
Comunicato stampa 7.10.2014
a seguito della riunione ad Orvieto degli Stati Generali della Rete Nazionale NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante
Domenica 5 ottobre nella Sala del Governatore ad Orvieto si sono svolti gli Stati Generali del movimento nazionale contro la Geotermia Elettrica speculativa e inquinante.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 07 Ottobre 2014 18:24 )
In America 864 morti. Un altro passo avanti verso lo stato di polizia
Scritto da Maurizio Marchi
Martedì 07 Ottobre 2014 11:02
Pistole elettriche Taser agli agenti. E domani il debutto delle actioncam
Manifesto 2 ott 2014
Polizia. Primo sì dalle commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera, da il Manifesto
Telecamere sulla divisa e pistola elettrica Taser. Aspettando la «cura dimagrante» per i cinque corpi delle forze dell’ordine promessa da Renzi e osteggiata dai sindacati di categoria, nel frattempo ci si prepara a fornire agli agenti di polizia un nuovo armamentario. Ieri le commissioni Giustizia e Affari costituzionali della Camera hanno dato il primo via libera all’utilizzo in via sperimentale della pistola Taser che «nel Nordamerica (Usa e Canada) ha mietuto almeno 864 vittime dal 2001», secondo quanto denunciato da Amnesty international, approvando un emendamento del berlusconiano Gregorio Fontana al decreto legge sugli stadi.
Appello dell’ Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
Mandatelo a casa
http://cadutisullavoro.blogspot.com
Report morti sul lavoro nei primi 10 mesi del 2014
1 gennaio - 30 settembre
Nei primi 10 mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 496 lavoratori e oltre mille sei si aggiungono i morti sulle strade e in itinere, tutti documentati in appositi file. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto al 30 settembre del 2013 è del 7,8% e rispetto al 30 settembre del 2008 è del 5,9% E questo nonostante in questo periodo si si sono persi milioni posti di lavoro. La cosa che sgomenta di più è che parlano sempre di cali incredibili tutti gli anni, mentre non è affatto vero, se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro che ricordiamo ancora una volta non sono solo quelle monitorate dal’INAIL istituto dello Stato che registra solo i propri assicurati, e in tantissimi non lo sono. Praticamente nonostante l’opinione pubblica pensi il contrario a causa della propaganda, anche governativa di chi si è succeduto nel corso di questi anni, i morti sul lavoro non sono mai calati. Sono calati i morti tra gli assicurati INAIL, ma sono aumentati in modo esponenziale tra i precari, le partite IVA individuali e in nero.
Dati Eurostat, in Italia persi 7/10 anni di vita in buona salute dal 2004. Pesa la crisi
Dieci anni fa gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, mentre nel 2012 l'età è scesa a 62 e 61. Numeri al di sotto della media europea, che nello stesso periodo ha guadagnato due anni di salute. L'esperto: "La precarietà e le difficoltà economiche sono due delle cause principali". Controcorrente la Svezia
Il Bel Paese era una terra dove tutto sommato si stava bene, si viveva più a lungo rispetto agli altri Paesi e la qualità della vita era buona. Da qualche anno non è più così. L’Italia è rimasta, sì, una nazione longeva, però secondo i dati dell’Eurostat nel periodo 2004-2012 si è abbassata l’età in cui si inizia a ricorre alle cure mediche per problemi gravi. In media se nel 2004 gli uomini si ammalavano a 69 anni e le donne a 71, nel 2012 gli uomini si ammalano a neanche 62 e le donne a 61. Al di sotto della media europea, dove nello stesso periodo si sono guadagnati due anni di salute, e la soglia si è alzata da 61 a 63 anni.
a proposito del Piano paesaggistico toscano, in preda ai grandi vignaioli
Scritto da Maurizio Marchi
Lunedì 06 Ottobre 2014 11:12
ALLE RADICI DELLA SOVRANITA’
settembre 21, 2014
Paesaggio, alle radici della sovranità
di Paolo Maddalena
«L’intero territorio appartiene naturalmente al popolo, e la proprietà privata è una mera cessione. In un’intervista a Paolo Maddalena, giudice costituzionale dal 2002 al 2011 e autore de”Il territorio bene comune degli italiani”». Altreconomia.it 19 settembre 2014
Il diritto a costruire non esiste, e i beni demaniali appartengono a tutti, sono inalienabili, anche se oggi in Italia esistono leggi che ne permettono la vendita. Quando parla Paolo Maddalena, giudice costituzionale dal 2002 al 2011, lo fa in punta di diritto, citando la Costituzione e le sentenze della Consulta. Le riflessioni di Maddalena, che dal 1971 al 2002 è stato magistrato della Corte dei Conti, sono raccolte nel libro Il territorio bene comune degli italiani (Donzelli, 2014),