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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

si può parlare di no trivelle senza parlare di geotermia in Toscana ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 23 Aprile 2016 09:54

il seguente video è stato girato il 6 aprile 2016. In allegato le slide presentate da Maurizio Marchi. All'incontro ha partecipato anche il geologo Fabio Giusti, sugli aspetti delle trivellazioni in mare.

 

https://www.youtube.com/watch?v=t10oTSCKj0E

Video del geologo Fabio Giusti: https://youtu.be/yf-4_MaTM5A

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 03 Maggio 2016 21:30 )
 
l'area di Livorno è nel Piano di risanamento della qualità dell'aria ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Sabato 23 Aprile 2016 09:48

Pirogassificatore di Livorno, un progetto da respingere

Comunicato relativo al “PROGETTO DI IMPIANTO PER IL RECUPERO CON TECNOLOGIA PIROLITICA DI RIFIUTI DI PLASTICA NON ALTRIMENTI RIGENERABILI”, Pyrenergy, via Caprilli 12, Livorno

Medicina Democratica Onlus ha presentato osservazioni sul progetto in oggetto rilevando numerose criticità tecniche e ambientali, nonché carenze documentali che rendono la proposta da respingere.

Gli aspetti di maggiore interesse, in estrema sintesi, sono i seguenti.

Non esistono rifiuti in plastica “non altrimenti rigenerabili”, specie se come nel progetto per “partite omogenee”: si recuperino pertanto come materia, senza distruzione, pirolitica o meno. Il progetto, una vecchia tecnologia superata, punta non tanto al recupero, quanto agli incentivi statali per la produzione di energia elettrica.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 25 Aprile 2016 10:21 )
 
ROSSI, ZITA E TRIVELLE IN AMIATA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 18 Aprile 2016 07:40

Pronto un esposto in Procura da parte degli ambientalisti

Tirreno 15 aprile 2016

GROSSETO. «Se le dichiarazioni di Zita fossero confermate, la giunta Rossi è consapevolmente corresponsabile dell’eccesso di mortalità in Amiata». Così Roberto Barocci, portavoce di Sos Geotermia,...

 
No trivelle, Siamo tutti materani PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 19 Aprile 2016 17:26

Siamo tutti materani, il voto dei sudici

- Laura Marchetti, 19.04.2016

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Sembra invertirsi il rapporto di subalternità politica e psicologica che faceva dire a Salvemini, con

ironia, che l’Italia si divide in nordici e sudici. Nel senso che l’esito del referendum mostra

l’esistenza di una questione settentrionale se la civilissima Bolzano se ne frega di far proseguire le

estrazioni di gas e petrolio a tempo indeterminato (17% di affluenza)

Ultimo aggiornamento ( Martedì 19 Aprile 2016 22:09 )
 
VOTANTI 16 MILIONI, NO TRIVELLE 13 MILIONI PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Lunedì 18 Aprile 2016 07:14

NON C'E' IL QUORUM, MA UNA VASTISSIMA  OPPOSIZIONE ALLE TRIVELLE, la lotta continua contro le trivelle in mare e in terra. Un'altra energia per un'altra società

 

Noi avevamo vinto prima del 17 aprile. Anzi abbiamo stravinto. Su cinque dei sei quesiti referendari il governo era stato costretto alla retromarcia per evitare il voto: abbiamo sventato un piano scellerato con decine di altre piattaforme. Ogni quesito chiedeva di abrogare norme introdotte dal governo per facilitare le trivellazioni e per estromettere Regioni ed enti locali dalle decisioni. Per cinque quesiti il governo ha dovuto modificare la legge restituendo il potere agli enti regionali. Il sesto regalo, in eterno, alla superlobby dei petrolieri esenti da royalty è stato mantenuto in vita anche per farci schiantare contro il muro del quorum e umiliarci ora e in futuro. Ma il governo ha fallito la trappola: nonostante il boicottaggio al quorum (25.393.170 votanti), nonostante il mancato abbinamento con le amministrative (costato 360 milioni di euro), nonostante martellante l’invito illegale all’astensione, nonostante la gigantesca campagna di silenzio e disinformazione del servizio pubblico e dei giornali amici (il TG1 ad es. ha fatto 13 minuti di informazione in una settimana), nonostante bufale di stampo terroristico per spaventare gli elettori così ben disinformati (es. gli 11 mila posti di lavoro a rischio), nonostante tutto ciò milioni di italiani al voto non sono stati uno zero virgola.
Nei referendum del 2000, 2003, 2005 e 2009 votarono dagli 11 ai 13 milioni di italiani. Il quorum fu raggiunto solo nel 2011 (27,6 milioni di voti) ma si votava anche il lunedì. Oltre il 30 per cento degli elettori vuol dire 15 milioni di italiani. 15 milioni in vista del referendum di autunno sulle riforme costituzionali, dove non c’è un quorum, sono una enormità, sono già la conta degli oppositori del premier. Ogni voto è stato un paletto conficcato nel cuore del governo. E dei petrolieri che non potranno più fare i loro comodi di nascosto. E anche senza quorum, il referendum è l’inizio e non la fine della battaglia. Battaglia sulla moratoria su tutte le trivelle nel Mediterraneo.

 
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