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L’AVVELENAMENTO PARTECIPATO IN TOSCANA
Il Ponte
– Michelangiolo Bolognini, ottobre 2012 (pubblicazione postuma)
Nel corso della prima metà del 2012 sono apparsi due elaborati significativi sullo “stato di salute” o meglio sullo stato di mancanza di salute della Toscana e dei suoi abitanti.
La salute per Ivan Illic, pensatore critico della medicalizzazione nei “favolosi” anni settanta
del secolo scorso, era «semplicemente una parola del linguaggio quotidiano che designa l’intensità con cui gli individui riescono a tenere testa ai loro stati interni e alle condizioni ambientali», mentre, per quanto riguarda «un popolo», la salute dipende «dal modo in cui le azioni politiche condizionano l’ambiente e creano quelle circostanze che favoriscono in tutti, e specialmente nei piú deboli, la fiducia in se stessi, l’autonomia e la dignità». Ebbene, i due testi ricordati entrano proprio nel merito di come le azioni politiche condizionino l’ambiente e creino quelle circostanze che, in Toscana, privano tutti e non solo i piú deboli, della fiducia in se stessi, dell’autonomia e della dignità.
E tutto questo avviene in una Regione capofila della «partecipazione», vantata dai suoi amministratori come uno dei fondamenti del loro operare politico.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 14 Agosto 2016 10:52 )
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