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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

SOLVAY E' NOCIVA ANCHE ALL'ECONOMIA ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 25 Giugno 2015 16:25

Medicina democratica

La chiusura della Smith di Saline con-causata dagli sprofondamenti Solvay ?

Non vogliamo lanciare accuse, ma più che un dubbio ci viene: che la decisione di chiudere lo stabilimento Smith di Saline, da parte della multinazionale Schlumberger Limited  sia stata almeno “incentivata” dagli sprofondamenti  creati dalle estrazioni di salgemma di Solvay. L’ipotesi  circola da tempo tra la popolazione, tanto da essere descritta  anche dalla stampa locale e ripresa dalla Rassegna stampa della Protezione Civile del gennaio 2012.” «La collina a ridosso del piazzale della nostra azienda sta franando e noi abbiamo fatto fare uno studio geologico e affidato la vicenda a un legale». Così dalla ditta Paradisi di Saline, situata a fianco della Smith e a pochi metri da un'altra frana, quella del camino di collasso nella concessione di Buriano.”, riporta la rassegna stampa della Protezione civile. Ed ancora :” Un'area a rischio, tanto che la Smith stessa starebbe valutando la possibilità di effettuare uno studio sulla stabilità dei terreni in cui si trova lo stabilimento di produzione di scalpelli da perforazioni petrolifere. L'azienda non conferma e non smentisce questa voce, limitandosi a dire di «non voler parlare con la stampa».

Questo nel 2012. Non risulta che Regione, Ente delle Miniere o altri soggetti istituzionali abbiano preso, da allora, misure cautelative per allontanare il pericolo  dai siti produttivi di Smith e Paradisi , e poco importa se gli sprofondamenti si siano verificati all’interno delle concessioni minerarie Solvay: sappiamo da molti studi decennali che le subsidenze si  allargano anche fuori dalle concessioni minerarie, come ad esempio in località Colizione o sotto la ferrovia Cecina-Saline, continuamente “rincalzata”.

Neanche il Comune di Volterra, che pure nell’area ha costruito negli anni recenti uno spazio PIP (piano insediamenti produttivi) che resta desolatamente vuoto,  sente il dovere di intervenire chiaramente sull’argomento: se non ora quando, con 200 famiglie dei lavoratori della Smith, sull’orlo, letteralmente, del baratro, nonostante la pezza molto parziale messa ieri al MISE ?

25.6.15

 

 

 
72 milioni di euro ... al giorno contro la Costituzione PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Giovedì 25 Giugno 2015 16:21

Portare l'Italia fuori dal sistema di guerra

Attuare l'articolo 11 della Costituzione


L’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare
in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della
stessa Nato, cifra in realtà superiore che l’Istituto Internazionale
di Stoccolma per la Ricerca sulla Pace quantifica in 72 milioni di
euro al giorno.

Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la
spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di
euro al giorno.

 
papa bergoglio e i nostri amministratori .... PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 23 Giugno 2015 17:55

un contributo di Gianluca Garetti, medico fiorentino di MD

 

 

L’ECOLOGIA INTEGRALE DI BERGOGLIO e LA  PIANA FI,PO,PT.

 

L’Enciclica di Bergoglio, sull’ambiente, è appena uscita, ma sta avendo un grande e secondo me meritato successo. Notevole è la distanza rispetto a chi ci governa in Toscana e rispetto all’ala conservatrice della chiesa.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Giugno 2015 18:03 )
 
RISCHIAMO LA GUERRA NUCLEARE PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 23 Giugno 2015 18:07

ed uno di Alfonso Navarra

 

Il senso di essere mingherlini deboli e impotenti che devono spostare inanemente una enorme montagna è una grande difficoltà ma può essere combattuto - penso - se si riesce a fare presente (e a farsi presente) due cose:

1- esiste un forte movimento internazionale "maggioritario" per il disarmo nucleare, sia alla base che al vertice, che si riunisce in conferenze come quella di Vienna.
I Trattati per le NWFZs - se si coordinassero - coprirebbero l'intero emisfero meridionale del Pianeta!
(Come mai nessuno ha mai pensato a fare uno solo di 4 Trattati - che proibiscono le armi nucleari in vaste aree semi-continentali?)
L'Impegno Umanitario raccoglie 107 Stati.
Le stesse Potenze P5 (USA, Russia, Cina , UK, Francia) dicono che il disarmo nucleare è NECESSARIO ed il TNP lo propone come OBIETTIVO.
Il problema su cui concentrarsi è come ottenere NELLA PRATICA una cosa che A PAROLE vogliono tutti! E siamo lì lì sul punto di concludere!

2- la denuclearizzazione, sia militare che civile, si basa sulla contrapposizione "ENERGIA DI GUERRA - ENERGIA DI PACE".

Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Giugno 2015 18:13 )
 
A LIVORNO INVECE LA RAFFINERIA E' SALUTE ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 23 Giugno 2015 17:20

DAL SITO SARDINIA POST

 

“Sarroch, tra i bambini danni al Dna”

Sito sardinia post 14 maggio 2013

Un incremento di danni al Dna tra i bambini residenti nell’area di Sarroch. E’ la conclusione di una ricerca scientifica internazionale il cui contenuto è stato reso pubblico a Macomer  in occasione della proiezione, alla presenza del regista Massimiliano Mazzotta del documentario Oil, nel corso di un’iniziativa che si è tenuta  presso il Centro servizi culturali con la collaborazione di Sardinia Post.

E’ stata un’occasione per rivedere il documentario-denuncia dedicato all’area di Sarroch e alla Saras e anche per discutere il tema dell’inquinamento ambientale e della sua incidenza sulla salute. Era anche presente Vincenzo Migaleddu dell’Associazione dei medici per l’ambiente.

La ricerca è stata pubblicata il 27 febbraio scorso dalla rivista Mutagenesis Advance Access dell’Università di Oxford. E’ stata portata avanti da un team internazionale di ricercatori con analisi fatte a Sarroch tra il 2006 e il 2007. Vi hanno preso  parte l’Istituto di ricerca e prevenzione del cancro di Firenze, l’Unita di Epidemiologia e Biostatistica di Genova, il Dipartimento di Scienze Farmaceutiche di Boston, il Dipartimento di Statistica G. Parenti dell’Università di Firenze, l’Istituto di biostatistica, prevenzione e ricerca del Cancro di Firenze e il dipartimento di Tossicologia dell’Università di Maastricht.

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 25 Giugno 2015 15:52 )
 
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