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La sinistra è finita in discarica?

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Non ce la date a bere

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Discarica di Scapigliato: 330 milioni di euro al Comune di Rosignano

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DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

DISCARICA DI SCAPIGLIATO 1982/2012

il primo studio epidemiologico di professionisti volontari, su Rosignano e Cecina PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 27 Luglio 2016 17:00

Pubblichiamo con piacere questo studio, realizzato da professionisti volontari, e reso noto nel luglio 2016

 

Mortalità per malattie cronico degenerative in Toscana: uno studio ecologico di confronto tra aree limitrofe con sostanziali differenze di inquinamento ambientale.

Claudio Marabotti1,2 , Paolo Piaggi 3,4, Paolo Scarsi 5, Elio Venturini 1, Romina Cecchi 1, Alessandro Pingitore 2.

 

1: UO Cardiovascolare-UTIC, Ospedale della Bassa val di Cecina, ASL6, Livorno – ITALY

2: CNR Institute of Clinical Physiology, Pisa - ITALY

3: Phoenix Epidemiology and Clinical Research Branch, National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, National Institutes of Health, Phoenix, Arizona, USA, 85016

4: Department of Endocrinology and Metabolism, University of Pisa, Pisa, ITALY, 56124

5: CNR Institute of Geosciences and Earth Resources, Pisa – ITALY

 

Running title: Malattie cronico-degenerative in aree inquinate.

 

RINGRAZIAMENTI

Gli Autori vogliono ringraziare il Dott. Antonio Lombardi e la Dott.ssa Maria Gloria Marinari (Dipartimento Prevenzione, USL –Livorno) e il Dott. Salvatore de Masi (Unità Operativa di Epidemiologia, Ospedale Pediatrico Meyer, Firenze) per il loro supporto nel reperimento dei dati epidemiologici.

Gli Autori hanno particolarmente apprezzato il contributo inestimabile del Dott. Fabrizio Bianchi (Epidemiologia Ambientale, Istituto di Fisiologia Clinica CNR, Pisa) per l’interpretazione e la discussione dei risultati.

Lo studio non ha avuto nessun supporto finanziario.

Gli Autori dichiarano di non avere alcun conflitto di interesse.

 

 

Corresponding Author: Claudio Marabotti, M.D.; UO Cardiovascolare-UTIC - Ospedale della Bassa val di Cecina, via Montanara 1, 57023 Cecina (LI) – ITALY

e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

fax: +390586614268

 

SOMMARIO

L’inquinamento ambientale è associato alla morbilità e mortalità per malattie cronico-degenerative. Recenti dati indicano una relazione tra la vicinanza ad impianti industriali e la mortalità dovuta a neoplasie.

Lo scopo di questo studio era di confrontare la mortalità dovuta a malattie cronico-degenerative in un’area della Toscana, (Bassa Val di Cecina), caratterizzata dalla presenza di due comuni limitrofi simili come dimensioni ma con sostanziali differenze in attività industriali: Rosignano (sito di diverse industrie chimiche, di produzione di energia e di trasformazione di rifiuti) e Cecina (senza attività inquinanti).

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Luglio 2016 17:09 )
 
le modifiche costituzionali fanno male alla democrazia e alla salute PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Martedì 26 Luglio 2016 09:24

18.07.2016
Medicina Democratica Onlus : le modifiche costituzionali e l’italicum sono atti insalubri da respingere al
mittente

L’attuale esecutivo ha inaugurato il suo mandato con la parola d’ordine dell’innovazione e delle riforme .
La riforma costituzionale ( Legge Boschi) così come la riforma elettorale ( Italicum -legge 52/2015), per
quanto dichiarato dagli ideatori, andrebbero nella direzione di rendere più veloce l'azione dei governi
con due meccanismi fondamentali : eliminando il bicameralismo ed introducendo un imbuto nella
selezione dei rappresentanti politici (della compagine governativa e dell'opposizione) .
Per queste riforme è stato indetto un referendum (costituzione) ed un altro sarebbe opportuno
(Italicum). Riteniamo che la logica che le sostiene sia la stessa ed è una logica che dobbiamo contrastare. Il
progetto è modificare le basi della Repubblica democratica non per rendere più efficienti le istituzioni ma
per introdurre una sorta di “premierato” del Presidente del Consiglio, una deriva autoritaria, per
“normalizzare” la realtà italiana e ridurre gli spazi dell’espressione della volontà popolare e del conflitto
sociale.

 
il disastro ferroviario della privatizzazione PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 13 Luglio 2016 16:46

13.07.2016

 

Una Italia a due velocità, a binari alternati e a sicurezza differenziata

Chi parla di "errore umano" depista volontariamente l'attenzione dalle vere responsabilità.
é sempre un errore umano, e lo sarebbe anche quando sbagliasse un computer, perchè qualcuno lo avrebbe programmato male, ma la ricerca di un capro espiatorio, possibilmente al più basso livello della scala gerarchica, serve solo a nascondere le responsabilità di chi ha in mano il "potere di spesa", cioè di quelli che sono pagati profumatamente per evitare in ogni modo e con ogni accorgimento ogni rischio, (compresa anche la remota ma pur possibile improvvisa pazzia di un individuo), ed hanno la possibilità di destinare a questo ingenti risorse, e non lo fanno.
Vi sono diversi sindacati dei ferrovieri e non tutti si sono comportati allo stesso modo.
Contro la privatizzazione dei trasporti, contro il macchinista unico, contro i rischi che questo avrebbe comportato solo alcuni ferrovieri aderenti al sindacalismo di base, in uno splendido isolamento, si sono battuti.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 27 Luglio 2016 17:16 )
 
privatizzare tutto .... PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Domenica 17 Luglio 2016 16:58

Sito communia

Ancora una volta... sappiamo chi è Stato

13/07/2016 -

di  Thomas Müntzer

Farebbero quasi sorridere le prime dichiarazioni da film poliziesco di Matteo Renzi dopo l’incidente ferroviario in provincia di Bari, se non fosse che si tratta di una tragedia nella quale, per il momento, hanno perso la vita 26 persone.
“Troveremo il responsabile”, come se le politiche sul trasporto pubblico non fossero competenza delle istituzioni, o se davvero criminalizzare l’eventuale errore umano alla base della strage, decontestualizzandolo dallo stato ignobile in cui versano le ferrovie nel Meridione, potesse bastare ad archiviare quanto avvenuto.

Se da un lato è vero che Ferrotramviaria Spa è una società a totale capitale privato (la proprietà è della famiglia romana Pasquini), dall’altro bisogna evidenziare che gode di un accordo di servizio stipulato con la regione Puglia

Ultimo aggiornamento ( Martedì 26 Luglio 2016 09:42 )
 
40 anni fa, il disastro di Seveso PDF Stampa E-mail
Scritto da Maurizio Marchi   
Mercoledì 13 Luglio 2016 16:34

Come sempre, anche il Manifesto omette di citare l'enorme lavoro ed il ruolo essenziale di Medicina Democratica ed in particolare di Luigi Mara nel ricostruire il ciclo produttivo, raccogliere gli elementi sottaciuti ufficialmente e dimostrare l'altissima tossicità delle sostanze prodotte dall'Icmesa e fuoriuscite nell'ambiente circostante.

Ignorato completamente dai media anche il successivo convegno organizzato sempre da Medicina Democratica a poche settimane dal crimine ambientale che ne denunciò le responsabilità.

Questo articolo su Seveso ci pare poco chiaro in riferimento alle ricadute sanitarie di  14 kg di diossina, infatti dice che:

-sul lungo termine , cioè dal 1976 al 2013, non ci sono ricadute.

-sul breve termine ci sono aumenti di decessi dovuti a malattie a livello cardiovascolare e respiratorio,in parte attribuibili alla diossina ed in parte al disagio/stress

-poi parla di venti casi di neoplasie ematologiche e di qualche tumore in più, di diabete: evidentemente si riparla delle ricadute sul lungo termine, ma che non raggiungono la significatività?

 
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